Dopo Lourdes siamo arrivati ad
Irutzun, a pochi chilometri da
Pamplona,
passeggiando per la
dorsale pirenaica tra Francia e Spagna ed attraversando
il mitico
passo di Roncisvalle, con paesaggi e scenari veramente belli e
caratteristici e persone sempre cortesi e cordiali.
Le strade sono curate e gli asfalti iberici si possono definire dei "
biliardi",
anche paragonati a quelli già ottimi Francesi.
Da
Irutzun ci siamo spinti verso l'interno in direzione
Vitoria Gasteiz,
cittadina basca meridionale, seguendo la Na 132-A e poi ancora la A 132.
Qui il paesaggio
è meno caratteristico come la cittadina: non è brutta,
ma non c'è nulla di interessante, fatta eccezione per la parte vecchia chiamata
Casco Viejo che è perfettamente conservata.
Per il resto è molto industrializzatanon ci affascina molto e così pernottiamo
una sera e poi via verso la città di
Burgos nella regione di
Castiglia – Leon.
Questa città al contrario è veramente bella, la sua
cattedrale è una cosa
meravigliosa (i lavori di restauro sono terminati da qualche anno) e ne vale a
pieno una visita.
A questo punto del viaggio ci siamo fatti qualche domanda sul da farsi, se proseguire
il viaggio in direzione Vigo e La Coruña e poi tornare lungo la costa nord dell'Atlantico
e rientrare in Italia via nave da Barcellona oppure attraversare la Francia e rientrare
in Italia passando per un valico alpino.
Passare un altro giorno e mezzo
in nave non la troviamo una
scelta di nostro gusto e così
optiamo per attraversare la
Francia, una scelta che si è poi
rivelata azzeccatissima.
Partimo così da Burgos, alla
volta di
San Sebastián-Donostia passando per
Bilbao,
due splendide città che vanno
viste per la loro architettura, e
che visitandole fanno capire la loro
diversità rispetto al resto
della Spagna (e non parliamo
certo solo della lingua).
Per fare un
parallelismo è come confrontare l'
Alto Adige con la
Basilicata, regioni
italiane splendide, Italia entrambe ma con culture etniche e storiche totalmente diverse.
Giunti in
Francia la prima nota che balza subito agli occhi (e non solo) è l'elevato
costo della
benzina, infatti siamo passati dal "paradiso" Iberico di
0,96 euro
al litro, all'"inferno" Francese di ben
1,421 al litro.
Fortunatamente nei parcheggi interni ai supermercati ci sono spesso delle pompe di benzina
ed il prezzo del carburante scende notevolmente, addolcendo un poco la pillola.
Arrivati nei pressi di
Bergerac (passando per Bordeaux) ci siamo fermati per mangiare e dormire: i costi per pernottamento e prima colazione si aggirano intorno ai 25/35 euro pro
capite a cui va aggiunto il pasto serale, che ha un costo di circa 14/20 euro.
Anche in questa nazione abbiamo attraversato delle splendide regioni come
Aquitania,
Midi-Pyrénées,
Alvernia,
Rodano e la
Provenza per poi giungere a
Pinerolo attraversando il Montgenèvre e Claviere.
Un' emozione incredibile: siamo scesi poi sino ad
Acqui Terme dove abbiamo pernottato
in un agriturismo della zona.
Il giorno seguente l'ultima tappa "turistica" prima del rientro, con una divagazione in liguria: autostrada fino a
Chiavari e di lì una serie di statali (SP 456, la SP 170 ed ancora la
SP7 – 226 ed in fine la SP 225) che sono strade forse ordinarie per i motociclisti locali
ma sicuramente per noi, regalandoci delle sensazioni veramente indimenticabili.